mantice della vita sospira gemiti sereni,
polveri dell'aria stabilizzano territori
sali minerali edificano roccie
acque sporche emettono ossigeno
palmi sulle cicatrici
sguardi per le interiora
giochi di folletti
passi di paesaggi saggi
istituzioni della vita crescono
il mantice soffia sul fuoco acceso
la fiamma illumina il buio senza bruciarlo
il buio genera senza consapevolezza.
sparkling inside
spirali
venerdì 30 maggio 2008
vulcani, meteore, pioggie di lava, fumo nelle coltri
paesaggi apocalittici color rosso
grigiori sopra le teste.
fulmini.
sparkling away
il cielo è cielo
l'aria è aria
il sole è sole
l'azzurro nei cieli sta in disparte, adesso, ma sa che è solo questione di tempo.
sparkling away
isole nascoste nel ventre della terra spingono
mari ingombranti che circondano l'occulto aprono
terre amorfe che scrutano aspettano
vortici impercettibili si coagulano in microessenze tornadiche
sparkling away
deserti
oasi
pioggie
fiumi
solo una piccola frazione che il tempo osserva
paesaggi apocalittici color rosso
grigiori sopra le teste.
fulmini.
sparkling away
il cielo è cielo
l'aria è aria
il sole è sole
l'azzurro nei cieli sta in disparte, adesso, ma sa che è solo questione di tempo.
sparkling away
isole nascoste nel ventre della terra spingono
mari ingombranti che circondano l'occulto aprono
terre amorfe che scrutano aspettano
vortici impercettibili si coagulano in microessenze tornadiche
sparkling away
deserti
oasi
pioggie
fiumi
solo una piccola frazione che il tempo osserva
ispidi cuspidi ospiti sopiti,
assuefatti ventri ricolmi cercano spazio,
invocante, il contorno esausto non espelle plusgiacenze,
invadono impavidi ventri altrui.
ventre rovente dal leggiadro svarioma.
svolgono manti dorati le iene sul percorso,
e i grifoni aspettano il turno del pasto crudo,
cene variopinte di ori contraffatti per le gazze ladre.
aprono i binari il varco, sparkling away,
non sorprende ma scioglie,
non respinge ma convoglia,
non entusiasma ma indirizza.
ispidi cuspidi ospiti sopiti,
nella polvere dell'aria ferma muovono pensieri stantii
in un fulmine si percuote il movimento,
dall' insostante andamento.
assuefatti ventri ricolmi cercano spazio,
invocante, il contorno esausto non espelle plusgiacenze,
invadono impavidi ventri altrui.
ventre rovente dal leggiadro svarioma.
svolgono manti dorati le iene sul percorso,
e i grifoni aspettano il turno del pasto crudo,
cene variopinte di ori contraffatti per le gazze ladre.
aprono i binari il varco, sparkling away,
non sorprende ma scioglie,
non respinge ma convoglia,
non entusiasma ma indirizza.
ispidi cuspidi ospiti sopiti,
nella polvere dell'aria ferma muovono pensieri stantii
in un fulmine si percuote il movimento,
dall' insostante andamento.
aquile eque librano libere senza brame
equi-aquile non cieche aquilonano celati cieli a caccia di echi
gabbiani ingabbiati in gabbanti idoli abbaiono, scambiano voli
cambiando traettorie corte in porte apportanti a cosa importanti.
traettorie illusorie per trattorie dagli intrattenibili tratti,
trattano i terreni come trattori, tranciandoli ed arandoli.
il pasto si consuma sul fornello,
il pasto si brucia nello stomaco vuoto che aspetta.
equiaquile acquietano acque mosse con colpi di tosse
sono mosse senza scosse, scostanti ed inascoltanti
le valli contengono arie circostanziali pigre al viaggio
le correnti muovono arie circostanziali ligie al ritorno.
alberi, campi, monti, strade, fiumi osservano
silenti.
non c'è bisogno di capire. ne di preoccuparsi
basta aspettare.
equi-aquile non cieche aquilonano celati cieli a caccia di echi
gabbiani ingabbiati in gabbanti idoli abbaiono, scambiano voli
cambiando traettorie corte in porte apportanti a cosa importanti.
traettorie illusorie per trattorie dagli intrattenibili tratti,
trattano i terreni come trattori, tranciandoli ed arandoli.
il pasto si consuma sul fornello,
il pasto si brucia nello stomaco vuoto che aspetta.
equiaquile acquietano acque mosse con colpi di tosse
sono mosse senza scosse, scostanti ed inascoltanti
le valli contengono arie circostanziali pigre al viaggio
le correnti muovono arie circostanziali ligie al ritorno.
alberi, campi, monti, strade, fiumi osservano
silenti.
non c'è bisogno di capire. ne di preoccuparsi
basta aspettare.
è un universo, non un multiverso, probabilmente.
se si muove si muove in una direzione.
è pieno di stelle.
è la libertà.
ogni stella si muove in base alle leggi della libertà.
se non da fastidio a nessuno, ogni stella sulla sua superficie fa quello che vuole, e nessuno gli dice niente.
le leggi che valgono, valgono per tutti e per tutto, sempre.
per i piccoli, per i grandi, per i belli, per i brutti, per per per per per per per per per
questa è libertà.
non a caso... non è in mano agli uomini,
o quantomeno non ancora.
sabato 24 maggio 2008
evolve.
-
-
salendo.
-
-
scendendo.
-
-
lateralizzando.
-
-
un pezzo si apre.
-
-
un pezzo si chiude.
-
-
__ progressivamente.
-
-
___ sul gradino impenna.
-
-
__ raggiungendo l'oltrevetta.
-
-
___assestando la libido libra.
-
-
_ si ferma ed assapora muto.
-
-
_____vibra e riparte silenziosamente.
-
-
cerca l'apice sopra l'apice ancora sopra l'oltrevetta.
-
-
carica nella ginuflessione lo slancio, comprimendo lo sforzo in un vagito di impeto.
-
-
_________________________________________________________________esplode.
-
-
_______________________________________________________________________esplodendo.
-
-
________________________________________________________________disintegrando.
-
-
compensa zampilli con silenzio traumatico che riscende nelle profondità invano. ascolta.
-
-
assiepato l'assolo in un vortice di altezza, brividi di vertigine, scemando.
-
-
_______ deverticalizzazioni anteponenti al ritorno.
-
-
___ vuoti ricolmi di pieni consapevoli.
-
-
_____voci nella testa.
-
-
silenzi del corpo.
-
-
topi.
-
-
_
-
-
.
__________________
sfrznt cw et smktrns
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salendo.
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scendendo.
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lateralizzando.
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un pezzo si apre.
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un pezzo si chiude.
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__ progressivamente.
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___ sul gradino impenna.
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__ raggiungendo l'oltrevetta.
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___assestando la libido libra.
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_ si ferma ed assapora muto.
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_____vibra e riparte silenziosamente.
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cerca l'apice sopra l'apice ancora sopra l'oltrevetta.
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carica nella ginuflessione lo slancio, comprimendo lo sforzo in un vagito di impeto.
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_______________________________________________________________________esplodendo.
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________________________________________________________________disintegrando.
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compensa zampilli con silenzio traumatico che riscende nelle profondità invano. ascolta.
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assiepato l'assolo in un vortice di altezza, brividi di vertigine, scemando.
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_______ deverticalizzazioni anteponenti al ritorno.
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___ vuoti ricolmi di pieni consapevoli.
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_____voci nella testa.
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silenzi del corpo.
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topi.
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sfrznt cw et smktrns
giovedì 22 maggio 2008
ci sono progettisti che disegnano il futuro prendendo in visione un idea che hanno in testa,
calcolando le variabili di situazioni che andranno ad affrontare i loro progetti,
e costruendo un prototipo adatto a sopportare il futuro delle loro creazioni.
ci sono collaudatori che testano prototipi in tutte le condizioni in cui dovranno ritrovarsi una volta prodotti,
non tralasciando nella pratica nessuna ipotetica eventualità reale si possa verificare nell'utilizzo,
scegliendo se dire o no che il lavoro dei progettisti è stato fatto perfettamente o si può ancora migliorare.
ci sono situazioni che nessun progettista e nessun collaudatore riusce a visualizzare nella propria mente, quando progetta e quando collauda...
...quelle percentuali infinitesimali in cui l'immaginazione non sconfina
e quindi il collaudatore non s'accorge
ma nelle quali il progetto potenzialmente incapperà.
e quando sei sulle robuste lame di ferro che viaggi,
a volte senti le ruote o le pareti che emettono nuovi suoni e nuovi vibrati,
che nessun progettista e nessun collaudatore avrebbe mai pensato
che nessun progettista e nessun collaudatore ha mai sentito e provato.
ed allora cerchi la sorgente del brivido nel progetto,
quella vibrazione non considerata
e che arriva dritta alle orecchie
emessa dal repertorio della normalità del vivere...
..la normalità caotica che nel caos mischia anche l'impossibile
ed a fattore di improbabilità infinita molto alto,
volendo,
quando vuole.
c'è da stupirsi sempre durante un viaggio,
per certi paesaggi nuovi che ogni tanto si stagliano all'orizzonte
e rimanere estasiati ancora,
come la prima volta che si emette uno sbuffo dalla caldaia, il primo giorno.
è una sensazione molto candida e gradevole,
e capita sempre quando meno te lo aspetti,
dietro un valico o girando attorno ad una collina... quel particolare raggio di luna...
tutto può comparire dal futuro, quando non si è ancorati alle immagini che già si conoscono nel passato della propria mente.
un raggio di luce scintillante nella notte si staglia di fronte ai fari puntati basso.
dal cielo una cometa stride con l'atmosfera e crea la sua scia di riverbero.
tutte le stelle si voltan a guardare quello spettacolo che da sempre hanno impresse nella memoria genetica del bello, curiose
ma solo gli occhi stupefatti di chi sa che quella stella è comparsa come segno per te si voltano felici sorridendo.
è dolce rallentare e non lasciarsi chiusi dentro le finestre del proprio scompartimento a guardare il pavimento.
chissà se come per i re magi, alla meta della cometa c'è una luna di un altro pianeta che viaggia per esser raggiunta a formare un nuovo universo, altrove...
calcolando le variabili di situazioni che andranno ad affrontare i loro progetti,
e costruendo un prototipo adatto a sopportare il futuro delle loro creazioni.
ci sono collaudatori che testano prototipi in tutte le condizioni in cui dovranno ritrovarsi una volta prodotti,
non tralasciando nella pratica nessuna ipotetica eventualità reale si possa verificare nell'utilizzo,
scegliendo se dire o no che il lavoro dei progettisti è stato fatto perfettamente o si può ancora migliorare.
ci sono situazioni che nessun progettista e nessun collaudatore riusce a visualizzare nella propria mente, quando progetta e quando collauda...
...quelle percentuali infinitesimali in cui l'immaginazione non sconfina
e quindi il collaudatore non s'accorge
ma nelle quali il progetto potenzialmente incapperà.
e quando sei sulle robuste lame di ferro che viaggi,
a volte senti le ruote o le pareti che emettono nuovi suoni e nuovi vibrati,
che nessun progettista e nessun collaudatore avrebbe mai pensato
che nessun progettista e nessun collaudatore ha mai sentito e provato.
ed allora cerchi la sorgente del brivido nel progetto,
quella vibrazione non considerata
e che arriva dritta alle orecchie
emessa dal repertorio della normalità del vivere...
..la normalità caotica che nel caos mischia anche l'impossibile
ed a fattore di improbabilità infinita molto alto,
volendo,
quando vuole.
c'è da stupirsi sempre durante un viaggio,
per certi paesaggi nuovi che ogni tanto si stagliano all'orizzonte
e rimanere estasiati ancora,
come la prima volta che si emette uno sbuffo dalla caldaia, il primo giorno.
è una sensazione molto candida e gradevole,
e capita sempre quando meno te lo aspetti,
dietro un valico o girando attorno ad una collina... quel particolare raggio di luna...
tutto può comparire dal futuro, quando non si è ancorati alle immagini che già si conoscono nel passato della propria mente.
un raggio di luce scintillante nella notte si staglia di fronte ai fari puntati basso.
dal cielo una cometa stride con l'atmosfera e crea la sua scia di riverbero.
tutte le stelle si voltan a guardare quello spettacolo che da sempre hanno impresse nella memoria genetica del bello, curiose
ma solo gli occhi stupefatti di chi sa che quella stella è comparsa come segno per te si voltano felici sorridendo.
è dolce rallentare e non lasciarsi chiusi dentro le finestre del proprio scompartimento a guardare il pavimento.
chissà se come per i re magi, alla meta della cometa c'è una luna di un altro pianeta che viaggia per esser raggiunta a formare un nuovo universo, altrove...
martedì 20 maggio 2008
il silenzio del vento
rotola in mezzo all'acqua salina una pietra al ritmo delle onde.
l'onda che richiude la sua impennata con fragore.
scende la calma sull'istante e nel turbinio si acquieta lo sforzo.
flusso e deflusso senza nesso di contrasto.
le pietre non scelgono dove stare.
le pietre si trovano dove sono.
ci sono quelle sui monti, nella valle, in mare, sulla riva.
nessuna sa perchè è finita li e nessuna sa dove andrà.
se un percorso è stato scritto, la pietra sulla montagna più alta del mondo sa che un giorno qualcosa la verrà a prendere per portarla altrove.
come la pietra dormiente sul fondo del più profondo abisso sa che forse un giorno vedrà altri luoghi.
migrando, in un concerto di energie e fatti che portano altrove.
la quercia secolare guarda il trambusto e ride.
io sono qua.
starò molto meno in questo mondo di quanto ci starai tu, roccia eterna.
ma sarò solo qua, alla faccia di tutte le energie della terra.
l'unica cosa che troverai sparsa in giro di me...
saranno le mie ceneri o la mia polvere, sia prima che dopo il mio stare,
ma mai e poi mai il mio tronco si farà prendere per mano da alcunchè
e portare via.
fino a che ci sarò.
...
l'onda che richiude la sua impennata con fragore.
scende la calma sull'istante e nel turbinio si acquieta lo sforzo.
flusso e deflusso senza nesso di contrasto.
le pietre non scelgono dove stare.
le pietre si trovano dove sono.
ci sono quelle sui monti, nella valle, in mare, sulla riva.
nessuna sa perchè è finita li e nessuna sa dove andrà.
se un percorso è stato scritto, la pietra sulla montagna più alta del mondo sa che un giorno qualcosa la verrà a prendere per portarla altrove.
come la pietra dormiente sul fondo del più profondo abisso sa che forse un giorno vedrà altri luoghi.
migrando, in un concerto di energie e fatti che portano altrove.
la quercia secolare guarda il trambusto e ride.
io sono qua.
starò molto meno in questo mondo di quanto ci starai tu, roccia eterna.
ma sarò solo qua, alla faccia di tutte le energie della terra.
l'unica cosa che troverai sparsa in giro di me...
saranno le mie ceneri o la mia polvere, sia prima che dopo il mio stare,
ma mai e poi mai il mio tronco si farà prendere per mano da alcunchè
e portare via.
fino a che ci sarò.
...
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