ho voglia di te nuda,
ho voglia di te vestita.
ho voglia di te felice,
ho voglia di te triste.
ho voglia di te sexy,
ho voglia di te casta.
ho voglia di te silenziosa,
ho voglia di te rumorosa.
ho voglia di te un sacco di volte
ed un sacco di volte contrarie al sacco di volte.
perchè ogni volta è una volta diversa,
ed è proprio il fatto che ogni volta diversa mi piace,
mi fa dire che... ho voglia di te
ecco
domenica 28 giugno 2009
lunedì 15 giugno 2009
venerdì 5 giugno 2009
tempi ristretti stringono attimi lividi.
mi ritrovo a parlare a me stesso del mondo,
a distanza di tempo,
ma con le stesse parole.
viaggiano i pensieri,
si muovono gli occhi vedono,
sempre gli stessi scenari,
qualche sfumatura diversa.
tempi ristretti stringono attimi lividi,
vita coi guanti,
guanti vitali da indossare per non farsi sporcare,
e mute subacquee notturne per poter respirare.
ritornano i pensieri indietro,
si soffermano gli occhi dentro,
mai gli stessi scenari,
sempre gli stessi colori
mi ritrovo a parlare a me stesso del mondo,
a distanza di tempo,
ma con le stesse parole.
viaggiano i pensieri,
si muovono gli occhi vedono,
sempre gli stessi scenari,
qualche sfumatura diversa.
tempi ristretti stringono attimi lividi,
vita coi guanti,
guanti vitali da indossare per non farsi sporcare,
e mute subacquee notturne per poter respirare.
ritornano i pensieri indietro,
si soffermano gli occhi dentro,
mai gli stessi scenari,
sempre gli stessi colori
da una parte c'è la materialità, la praticità,
dall'altra la spiritualità, l'essenza.
due cose competamente indipendenti e staccate,
che spesso si sovrappongono e creano armonia o disarmonia.
come una coppia di cose invece che la somme di due ingole unità.
sono aspetti spesso difficili da demarcare nel quotidiano, perchè troppo intrecciati,
ma in tali casi affiorano nitidamente nella loro individualità isolata.
riguardano il dentro ed il fuori, che sempre anche se fanno capo ad un unica unità,
la spaccano a metà in due universi paralleli.
se io lavoro in un contesto... per il mio capo la cosa più importante è il risultato che produco, e non la mia vita privata.
mettiamo il caso che in una azienda ci sono due impiegati: uno un tossicodipendente che è bravissimo e fa il suo dovere più che bene, e si comporta onestamente e correttamente, l'altro casa e chiesa che fa il suo dovere al meglio ma non ottiene mai il risultato che riesce a fare l'altro, ed anzi a volte bisogna pure seguirlo perchè fa cazzate o quando il capo è assente non fa nulla anche se ci sarebbe da fare.
qual'è il dipendente che probabilmente verrà criticato ed ostinato più accanitamente dal capo?
se io vivo in una famiglia... per i miei famigliari la cosa più importante è la mia vita privata, e non ciò che produco.
mettiamo il caso di una famiglia dove ci sono due figli: uno che è bravissimo ad arrangiarsi nella vita e lavora ed è indipendente e vive dentro la sua casa ed è tossicodipendente, l'altro che non è capace di fare bene quasi nulla, non lavora, vive in casa dai genitori ed è casa e chiesa.
qual'è il figlio che probabilmente verrà criticato e ostinato più accanitamente dai genitori?
in casa, dentro, si vive di spiritualità.
fuori casa, esternamente, si vive di materialità.
e non è un peso diverso per un unico aspetto, ma sono due pesi diversi per due unici aspetti
tutti vorremmo un figlio indipendente e bravo che non si droga, nessuno vorrebbe un figlio drogato che non sa fare nulla.
tutti vorremmo dei dipendenti eccezionali e cosa fanno nella vita privata non ci interessa, basta che nell'orario di lavoro siano puntuali, precisi, affidabili e produttivi, nessuno vorrebbe un dipendente incapace, impreciso, inaffidabile.
eppure ognuno di questi tutti che osservano, è sempre la stessa persona, che però guarda il prossimo che ha di fronte non con una scala diversa, ma da un punto di osservazione diverso: interno ed esterno. il figlio ce lo hai dentro, il dipendente sta fuori.
faith no more stripsearch
dall'altra la spiritualità, l'essenza.
due cose competamente indipendenti e staccate,
che spesso si sovrappongono e creano armonia o disarmonia.
come una coppia di cose invece che la somme di due ingole unità.
sono aspetti spesso difficili da demarcare nel quotidiano, perchè troppo intrecciati,
ma in tali casi affiorano nitidamente nella loro individualità isolata.
riguardano il dentro ed il fuori, che sempre anche se fanno capo ad un unica unità,
la spaccano a metà in due universi paralleli.
se io lavoro in un contesto... per il mio capo la cosa più importante è il risultato che produco, e non la mia vita privata.
mettiamo il caso che in una azienda ci sono due impiegati: uno un tossicodipendente che è bravissimo e fa il suo dovere più che bene, e si comporta onestamente e correttamente, l'altro casa e chiesa che fa il suo dovere al meglio ma non ottiene mai il risultato che riesce a fare l'altro, ed anzi a volte bisogna pure seguirlo perchè fa cazzate o quando il capo è assente non fa nulla anche se ci sarebbe da fare.
qual'è il dipendente che probabilmente verrà criticato ed ostinato più accanitamente dal capo?
se io vivo in una famiglia... per i miei famigliari la cosa più importante è la mia vita privata, e non ciò che produco.
mettiamo il caso di una famiglia dove ci sono due figli: uno che è bravissimo ad arrangiarsi nella vita e lavora ed è indipendente e vive dentro la sua casa ed è tossicodipendente, l'altro che non è capace di fare bene quasi nulla, non lavora, vive in casa dai genitori ed è casa e chiesa.
qual'è il figlio che probabilmente verrà criticato e ostinato più accanitamente dai genitori?
in casa, dentro, si vive di spiritualità.
fuori casa, esternamente, si vive di materialità.
e non è un peso diverso per un unico aspetto, ma sono due pesi diversi per due unici aspetti
tutti vorremmo un figlio indipendente e bravo che non si droga, nessuno vorrebbe un figlio drogato che non sa fare nulla.
tutti vorremmo dei dipendenti eccezionali e cosa fanno nella vita privata non ci interessa, basta che nell'orario di lavoro siano puntuali, precisi, affidabili e produttivi, nessuno vorrebbe un dipendente incapace, impreciso, inaffidabile.
eppure ognuno di questi tutti che osservano, è sempre la stessa persona, che però guarda il prossimo che ha di fronte non con una scala diversa, ma da un punto di osservazione diverso: interno ed esterno. il figlio ce lo hai dentro, il dipendente sta fuori.
faith no more stripsearch
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