spacca in discesa mentre corre sul filo l'ebrezza,
gioca col destino sfrontata e spavalda,
i dubbi non incespicano il suo percorso ed i pericoli si scansano timorosi e pazienti,
in attesa della pianura che riacquieterà la sua enfasi e porterà la loro forza ad essere più invadente.
spacca in discesa non curandoti della prossima salita, adesso! ebrezza.
basta la coscienza a non fare scendere nell'abisso della frustrazione, domani...
lunedì 1 gennaio 2007
esteticamente rivolti al piacere agli altri,
mentalmente propensi al divertimento,
socialmente accomunati dall'unione cinturante,
emozionalmente convergenti al godimento pratico,
animalmente ossessionati dal potere dominante,
sentimentalmente disposti alla schiavitù impalpabile,
interiormente svuotati di contenuti sostanziosi,
psicologicamente concepiti per la manipolazione costante,
globalmente esistenti per uno scopo divino.
ossa coperte di stoffa animata
panini di vuoto masticati come chewing gum.
cloni alienati da un virus mentale.
replicanti arrampanti arrampicanti in piccanti incanti senza canti .
blastofanti
plastofanti
esercitospenti
asserviziodonanti.
spostati,
levati dalla strada carro senza buoi,
spinto dalla massa,
in un momento di comune follia.
mentalmente propensi al divertimento,
socialmente accomunati dall'unione cinturante,
emozionalmente convergenti al godimento pratico,
animalmente ossessionati dal potere dominante,
sentimentalmente disposti alla schiavitù impalpabile,
interiormente svuotati di contenuti sostanziosi,
psicologicamente concepiti per la manipolazione costante,
globalmente esistenti per uno scopo divino.
ossa coperte di stoffa animata
panini di vuoto masticati come chewing gum.
cloni alienati da un virus mentale.
replicanti arrampanti arrampicanti in piccanti incanti senza canti .
blastofanti
plastofanti
esercitospenti
asserviziodonanti.
spostati,
levati dalla strada carro senza buoi,
spinto dalla massa,
in un momento di comune follia.
passo tempo forense,
a correre per poi fermare,
senza chiedere il permesso al tempo
di decidere se aspettarmi o andare.
passo tempo forense,
che non chiede che cosa fare,
ma chiede solamente di partecipare,
per poi lasciarsi ai propri destini.
se le scarpe sono ancora intere,
o se le suole sono consumate,
l'importante è che il carbone bruci,
e che la caldaia sia sotto pressione, per me.
non c'è spazio per se stessi,
non c'è spazio per il giusto e lo sbagliato.
c'è solo spazio per il percorso.
c'è spazio solo per la corsa, per dove chi lo sa.
strattonare è come carezzare,
perchè una briglia ha bisogno di un comando,
e non esiste volontà speciale nell'andatura.
come non esiste una volontà normale.
scendono fiumi a valle per poi risalire nei cieli,
sempre.
e ritornando in sferzanti venti gelidi
percorrono poi e sempre rotaie nuove dai soliti sottili roventi metalli.
a correre per poi fermare,
senza chiedere il permesso al tempo
di decidere se aspettarmi o andare.
passo tempo forense,
che non chiede che cosa fare,
ma chiede solamente di partecipare,
per poi lasciarsi ai propri destini.
se le scarpe sono ancora intere,
o se le suole sono consumate,
l'importante è che il carbone bruci,
e che la caldaia sia sotto pressione, per me.
non c'è spazio per se stessi,
non c'è spazio per il giusto e lo sbagliato.
c'è solo spazio per il percorso.
c'è spazio solo per la corsa, per dove chi lo sa.
strattonare è come carezzare,
perchè una briglia ha bisogno di un comando,
e non esiste volontà speciale nell'andatura.
come non esiste una volontà normale.
scendono fiumi a valle per poi risalire nei cieli,
sempre.
e ritornando in sferzanti venti gelidi
percorrono poi e sempre rotaie nuove dai soliti sottili roventi metalli.
forse c'è molto e non lo si vede anche se lo si cerca,
forse non c'è nulla e si gira a vuoto trovando,
ma senza un equilibrio non si raggiunge lo stabile,
che trasforma quella rotella inutile in ingranaggio, in sincrono.
volgono i fatti senza che un olimpo li veda
ma il riassunto si trova scritto nelle memorie con una calligrafia certa,
e sventolando bandiere dalla fraudolenta origine piratesca,
abbordano confini non ancora raggiunti, con lo spasmo dello scopritore.
cadono i birilli sulle teste munite di testo
che tastano tostando e testano crostate in costate di bue clonate.
l'aritmetica del piatto stride al controllo del gusto
e le papille inalberano in un sgrinzio di sfacelo.
bostico blastico boing bongotico.
bangante nel suo esplandere
la libertà esiste solo dentro.
di fuori c'è la materia, e con essa non si può competere.
i prati i fiumi e il vento su cui correre in cui bagnarsi e con cui asciugarsi
sono anche i prati i fiumi e il vento in cui stare incollati da cui esser trascinati e con cui esser trasportati.
c'è una musica fatta di colori, un insieme di voci che si intonano mischiandosi,
impastandosi fra di loro forgiano catene dorate scintillanti, leggere
senza che un capo chino abbia guardato il futuro, spiegandosi.
il vestito è l'abito da indossare per stare comodi con l'anima, ma
senza un pensiero l'uomo è una bestia
senza un' emozione l'uomo è un albero
senza un sentimento l'uomo è una roccia
senza un volere l'uomo è una bolla d'aria
senza un percorso l'uomo è nuvola
senza un' identità l'uomo è sabbia
senza un etica l'uomo è fango
senza un dovere l'uomo è muffa
senza una fede l'uomo è arido
senza un coraggio l'uomo è impalpabile
senza una paura l'uomo è compresso ma
senza un ruolo l'uomo è verbo
che poi il presente è sempre sotto inchiesta,
e senza il verde della dogana non è sereno fino a che non è passato
polizia del corpo lo scruta dentro, sotto,
scorrazza quasi senza sentirsi osservato, ma non è così.
girano le cose limpide senza trucco dove la milizia non cresce,
assieme a ladri e furfanti i sorisi sono da bambini,
ed il terreno è fertile per ogni nuova stagione.
anche quella dell'apocalisse, però.
schermaglie organizzate dentro per la tempra,
rappresentanza in doppio frack per le missioni,
montagne alte dallo sguardo fiero stagliano, ombre
sotto il vento gelido che scorre verso sud.
forse non c'è nulla e si gira a vuoto trovando,
ma senza un equilibrio non si raggiunge lo stabile,
che trasforma quella rotella inutile in ingranaggio, in sincrono.
volgono i fatti senza che un olimpo li veda
ma il riassunto si trova scritto nelle memorie con una calligrafia certa,
e sventolando bandiere dalla fraudolenta origine piratesca,
abbordano confini non ancora raggiunti, con lo spasmo dello scopritore.
cadono i birilli sulle teste munite di testo
che tastano tostando e testano crostate in costate di bue clonate.
l'aritmetica del piatto stride al controllo del gusto
e le papille inalberano in un sgrinzio di sfacelo.
bostico blastico boing bongotico.
bangante nel suo esplandere
la libertà esiste solo dentro.
di fuori c'è la materia, e con essa non si può competere.
i prati i fiumi e il vento su cui correre in cui bagnarsi e con cui asciugarsi
sono anche i prati i fiumi e il vento in cui stare incollati da cui esser trascinati e con cui esser trasportati.
c'è una musica fatta di colori, un insieme di voci che si intonano mischiandosi,
impastandosi fra di loro forgiano catene dorate scintillanti, leggere
senza che un capo chino abbia guardato il futuro, spiegandosi.
il vestito è l'abito da indossare per stare comodi con l'anima, ma
senza un pensiero l'uomo è una bestia
senza un' emozione l'uomo è un albero
senza un sentimento l'uomo è una roccia
senza un volere l'uomo è una bolla d'aria
senza un percorso l'uomo è nuvola
senza un' identità l'uomo è sabbia
senza un etica l'uomo è fango
senza un dovere l'uomo è muffa
senza una fede l'uomo è arido
senza un coraggio l'uomo è impalpabile
senza una paura l'uomo è compresso ma
senza un ruolo l'uomo è verbo
che poi il presente è sempre sotto inchiesta,
e senza il verde della dogana non è sereno fino a che non è passato
polizia del corpo lo scruta dentro, sotto,
scorrazza quasi senza sentirsi osservato, ma non è così.
girano le cose limpide senza trucco dove la milizia non cresce,
assieme a ladri e furfanti i sorisi sono da bambini,
ed il terreno è fertile per ogni nuova stagione.
anche quella dell'apocalisse, però.
schermaglie organizzate dentro per la tempra,
rappresentanza in doppio frack per le missioni,
montagne alte dallo sguardo fiero stagliano, ombre
sotto il vento gelido che scorre verso sud.
va e torna,
e mentre torna
viene.
a braccia aperte tiene
per poi andare,
senza un parlare.
verde! nella fragranza,
distingue nella mattanza,
rende nell'istanza,
e non è! preda di una stanza.
barboni dentro, privi di sentimento,
dall'esplosivo ardendo, una raffica d'incarnamento.
scende l'incanto sulla mente, e brilla.
sale lo spirito della natura, e spilla.
vanno i piedi dell'ebrezza verso, e accecano.
tornano le braccia del capire indietro, e ripartono.
muri di vetro.
trasparenti, traspiranti, scivolosi, fragili, freddi, isolanti, invisibili, pericolosi.
è molto difficile riconoscere il desiderio
di vivere, e il sentimento di essere.
e mentre torna
viene.
a braccia aperte tiene
per poi andare,
senza un parlare.
verde! nella fragranza,
distingue nella mattanza,
rende nell'istanza,
e non è! preda di una stanza.
barboni dentro, privi di sentimento,
dall'esplosivo ardendo, una raffica d'incarnamento.
scende l'incanto sulla mente, e brilla.
sale lo spirito della natura, e spilla.
vanno i piedi dell'ebrezza verso, e accecano.
tornano le braccia del capire indietro, e ripartono.
muri di vetro.
trasparenti, traspiranti, scivolosi, fragili, freddi, isolanti, invisibili, pericolosi.
è molto difficile riconoscere il desiderio
di vivere, e il sentimento di essere.
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